Trapani, città del sale e della vela

Trapani, città del sale e della vela

Trapani città del sale e della vela” recita il cartello posto nei pressi della città, posta tra due mari nella parte occidentale della Sicilia.

L’appellativo di “città del sale e della vela” è spiegato dai due aspetti tipici della città: l’estrazione e il commercio del sale, e la passione dei trapanesi per gli sport acquatici, fra cui spicca la vela; nel corso degli anni, la città di Trapani ha assunto una rilevanza internazionale per alcune fasi dell’America’s Cup.

Trapani è posizionata sul promontorio dell’antica Drepanon, termine greco che significa “falce“, in riferimento alla forma della penisola su cui sorge la città.

Sulla punta estrema, raggiungibile da una strada molto stretta circondata dal mare, si trova la Torre di Ligny, oggi sede del Museo della Preistoria: oltre alla sezione preistorica (con reperti del territorio trapanese), nel museo sono esposti oggetti rinvenuti nei fondali marini, anfore, ancore ed altro di epoca greca, romana e punica, come un elmo a calotta risalente alla prima guerra punica (241 a.C.).

Ogni angolo di Trapani è caratterizzato dalla presenza di monumenti storici, chiese e palazzi, testimonianze della vita della città nel corso dei secoli, con lunghi tratti di costa e pianure costiere, sovrastati dal Monte Erice.

Trapani è una città piccola, facile da visitare, inoltrandosi nel quartiere ebraico e nelle tortuose stradine del quartiere Casalicchio fino al mercato del pesce, i cui colori e tradizioni si possono ammirare di mattina molto presto.

Una delle attrazioni principali della città di Trapani è senza dubbio il Santuario dell’Annunziata: costruita nella prima metà del XIV secolo dai padri Carmelitani, ha un caratteristico portico medievale, una semplice facciata decorata con portale gotico a ghiere multiple e un bellissimo rosone in contrasto con il campanile barocco.

All’interno, in uno scrigno di marmi mischi, lo stupendo simulacro marmoreo della Madonna di Trapani (di Nino Pisano, sec. XIV), patrona della città e protettrice dei naviganti.

Durante le festività di Pasqua, a Trapani è possibile assistere alla Processione dei Misteri, che si tiene ogni anno per il Venerdì Santo; conosciuta per la sua maestosità in tutta Italia, attira visitatori da tutta la provincia.

Trapani, molto compatta nei suoi contorni a forma di “falce”, è una città moderna che si snoda intorno alla via principale, via Giovan Battista Fardella; sia i residenti che i numerosi turisti si ritrovano in questa zona, sopratutto attorno a Corso Vittorio Emanuele, via pedonale del centro storico principale.

La zona costiera di Trapani e provincia è ricca di spiagge; le acque sono poco profonde, ideali per vacanze in Sicilia con bambini, poiché rendono la riva adatta la nuoto sicuro e permettono ai marinai di navigare tranquillamente per far visitare le isole intorno.

Ma sopratutto, la scarsa profondità delle acque, ha reso possibile la coltivazione del sale.

La Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco, istituita nel 1995, è un esempio di come l’opera dell’uomo (con la lavorazione del sale) e il paesaggio naturale si siano fusi insieme in maniera armoniosa, creando un ambiente unico e suggestivo; l’opera dell’uomo non ha distrutto l’ambiente originario ma lo ha impreziosito, e la bellezza del luogo la si può cogliere in maniera particolare al tramonto: al calar del sole, ogni vasca assume una tonalità diversa, dal rosa, al rosso e al dorato, in un susseguirsi di sfumature che man mano spariscono insieme al sole.

Lungo gli argini dei bacini si snodano gli itinerari turistici per visitare le saline; si percorrono le sponde delle vasche che luccicano per la cristallizzazione del sale, raggiungendo piccoli isolotti su cui sorgono mulini al vento restaurati, un tempo usati per pompare l’acqua e macinare il sale.

La riserva, che si estende per circa 1000 ettari, da Trapani fino a Paceco nella frazione di Salina Grande, è affidata alla cura del WWF Italia; il WWF, da questo tratto costiero, analizza alcune specie di uccelli, come l’airone bianco maggiore, il fenicottero, il cavaliere d’Italia, il martin pescatore, divenuti ormai simbolo della stessa riserva: molto spesso, fenicotteri ed aironi restano a lungo immobili, come in posa, sulle loro sottili zampe, con la testa piegata in giù cercando cibo nelle vasche.

Oltre che per i suoi aspetti storici e naturalistici, Trapani è conosciuta per la prelibatezza del suo cibo: deliziosi piatti a base di pesce, fra cui il tonno, appena pescato al largo della costa che la divide dalla sua isola più grande, Favignana.

Ottime anche l’insalata pantesca (piatto tipico di tutta la provincia trapanese, in particolare di Pantelleria) fatta di patate lesse, pomodori, cipolle, olive nere, capperi ed origano, e la tuma, un tenerissimo ed ottimo formaggio.


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