Come visitare la Casa Museo de Colón a Valladolid

Le fonti non sono concordi nello stabilire quale sia l’origine del toponimo Valladolid. Alcuni pensano derivi da Vallis olivetum, altri che prenda il nome da Olit, un antico sultano arabo, altri ancora che significhi valle del sole. La maggior parte degli storici pensa, però, che la derivazione del nome sia riconducibile all’espressione Vallis tolitum, di origine celtica, traducibile con “valle delle acque”. Al di là di quella che è la radice del nome, ciò che è certo è che Valladolid è una delle località più affascinanti della Spagna, e per questo meta prediletta da visitatori provenienti da ogni parte del mondo che accorrono attratti dalle bellezze del territorio.

 

Valladolid è una cittadina di più di 300.000 abitanti, collocata ad un’altitudine di quasi 700 metri. Siamo nella regione di Castiglia e León, a circa 190 Km da Madrid. La città castigliana, abitata anticamente da popolazioni celtiche, subì, nel trascorrere dei secoli, diverse dominazioni straniere. L’eredità di tali dominazioni è oggi palpabile nella ricca presenza di edifici storici e di stili architettonici chiaramente influenzati dalla presenza araba. Tra le attrazioni principali non perdete, tra gli altri, la splendida Catedral de Nuestra Señora de la Asunción, la Iglesia de San Agustín, il Palacio Real, il Palacio de Pimentel, il Convento de los Agustinos Filipinos, il suggestivo Convento de las Francesas, la moderna Iglesia de Nuestra Señora Reina de la Paz, la Iglesia del monasterio de San Benito el Real e il Palacio de los Condes de Benavente.

Particolarmente affascinante è la Casa Museo de Colón che, secondo fonti storiche, corrisponderebbe all’ultima dimora del navigatore italiano Cristoforo Colombo, morto proprio a Valladolid il 20 maggio nel 1506. La casa, costruita ex novo su di un terreno dove forse si trovava effettivamente la casa in cui morì Colombo, è stata adibita a museo e rappresenta oggi una delle massime attrazioni della città spagnola. Qui potrete ammirare antichi oggetti risalenti all’epoca delle grandi esplorazioni spagnole. Tra questi antiche monete, manufatti indios, cartine d’epoca, monili e preziosi dipinti. Un vero e proprio viaggio nel tempo nel secolo d’oro spagnolo che vi farà apprezzare ancor di più questa suggestiva città castigliana.


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